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Sulla Sgusciata

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Sulla Avorio

Cenni Storici e Botanici
La sulla (Hedysarium coronarium L. fino a poco tempo fa, oggi Sulla coronarium L.) è una pianta foraggera appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Cresce spontanea in quasi tutti i Paesi del bacino del mediterraneo, il quale, pertanto, viene ritenuto come la zona d'origine della specie. La sulla è una pianta la cui addomesticazione è molto recente, le prime notizie storiche risalgono al 1700 circa, i botanici sostengono che sia scappata alla coltivazione e spontaneizzata in Sicilia. Risulta segnalata per la prima volta all’inizio del XVII secolo come pianta ornamentale, proveniente dalla Spagna. L’Italia è l’unico Paese mediterraneo e della UE dove la sulla viene coltivata su superfici significative e viene inserita negli avvicendamenti colturali per la produzione di foraggio fresco o da essiccare.
È infatti una leguminosa molto apprezzata sia dal punto di vista agricolo (come migliorante del terreno e della fertilizzazione dello stesso) che botanico in quanto è capace di colonizzare terreni argillosi e pesanti (tipici delle colline Siciliane o centro meridionali adriatiche) grazie al fittone di cui dispone. Aree di nuova diffusione della coltura sono la Tunisia, la Spagna, il Portogallo, la parte occidentale del Nord America, l’Australia e la Nuova Zelanda, ma anche zone con spinta zootecnia in Italia, come il nord della Sardegna, in cui i pH acidi dei suoli fin ora non ne hanno permesso la coltivazione.
La sulla è una pianta erbacea biennale, emicriptofita, alta 80–120 cm. Le emicriptofite sono piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.
Inoltre è una pianta molto produttiva in quanto risce a dare circa 10 tonnellate/ettaro di sostanza secca annua, corrispondenti a circa 250 ballette di fieno a ettaro.

In Italia la sulla è presente principalmente dalla Toscana in giù ma si riviene anche in Liguria ed Emilia-Romagna, e quindi in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

La sulla è una pianta foraggera con una capacità azotofissatrice enorme, utilizzata per questo scopo da diversi secoli, specie nelle regioni centro-meridionali italiane e in altri paesi del Mediterraneo occidentale, soprattutto Spagna. La sulla è una pianta particolarmente resistente alla siccità e a terreni difficili, ma non al freddo; infatti muore a temperature di 6-8 °C sotto lo zero. Quanto al terreno, si adatta meglio di qualsiasi altra leguminose alle argille calcaree o sodiche, che predilige, fortemente colloidali e instabili, che col suo grosso e potente fittone, che svolge un'ottima attività regolatrice, riesce a bonificare in maniera eccellente, rendendole atte ad ospitare altre colture più esigenti: è perciò pianta preziosissima per migliorare, stabilizzare e ridurre l'erosione e le argille anomale e compatte dei calanchi e delle crete. Inoltre, come per molte altre leguminose, i resti della sulla sono particolarmente adatti a migliorare la tessitura e struttura del suolo e la sua fertilizzazione, specialmente per quanto riguarda l'azoto.
Piuttosto difficile risulta la coltivazione in suoli sabbiosi e ben drenati. Quasi impossibile nei suoli a pH acidi per via della difficile sopravvivenza del rizobio specifico.

L'azione azotofissatrice e decompattante dell'apparato radicale della sulla offre ai suoli che sono coltivati con questa pianta un respiro di sollievo dagli stress subiti dalle colture "assetate" di sostanze nutritive. Oltrettutto l'apparato radicale della sulla, a differenza di quello di altre leguminose come il cece, non disidrata eccessivamente il suolo, rendendo difficoltose le operazioni colturali successive, piuttosto è rinomata la semplicità con cui si eseguono le operazioni colturali per la preparazione del letto di semina se essa stessa è il precedente colturale.
Si tratta infatti di una coltura miglioratrice, che si inserisce bene nell'avvicendamento colturale con i cereali a paglia, anche per via del prezzo della sulla.
Costa poco, in quanto il prezzo della granella di sulla è relativamente basso, e produce senza nessun input, risultando dunque economica e salutare per il terreno.

La sua coltivazione è finalizzata prevalentemente alla produzione di fieno essiccato o foraggio fresco (pascolato o foraggiamento verde), in quanto produce elevati quantitativi di biomassa (circa 10 t/ha s.s. - 250 ballette di fieno per ettaro).
Presenta una spiccata capacità di ricaccio che permette un molteplice utilizzo, e ciò riduce il costo sostenuto nell'acquisto della granella da seme, durante la stessa annata agraria, per gli allevatori: prima si pascola, poi si fa il fieno. Oltretutto il settembre successivo alle prime acque si avrà un ricaccio che garantisce un pascolo precoce.

Coltivazione della Sulla Avorio
Nel Meridione di Italia viene seminata da Settembre a Dicembre (in funzione dell'annata) con densità di semina di 25-30 Kg/Ha se sgusciata o 100-120 Kg/Ha se in guscio.
Spesso non viene preparato il letto di semina, per una semina su sodo, oppure si può preparare il letto di semina con una leggera lavorazione, ad esempio utilizzando un coltivatore idropneumatico o a molle (consigliato il "tre file" di Rapisarda Macchine Agricole). 
Se si semina la Sulla in guscio non è necessario ricoprire il seme, e si può procedere alla semina con uno spandiconcime, mentre per la semina della Sulla Sgusciata è consigliabile utilizzare delle seminatrici da grano opportunamente regolate (consigliata la Spirit o la Atlantis di Rapisarda Macchine Agricole), e ciò permette di fare variare il prezzo della sulla in guscio che è differente dal prezzo della sulla sgusciata.
Essendo una coltura biennale non si necessitano di altri interventi per l'anno successivo, eccetto che di qualche eventuale sfalcio di pulizia, per limitare la disseminazione delle infestanti, nel caso in cui sia pascolata e non destinata alla produzione di fieno.
Può anche essere prodotta la granella di Sulla, utilizzando mietitrebbiatrici da grano opportunamente regolate, con rese che variano a secondo dell'areale di produzione (circa 1,2 t/Ha).
Anche se è opportuno sottolineare che la produzione della granella risulta estremamente difficoltosa per la morfologia della pianta, per l'umidità alla raccolta e per diverse problematiche che si riscontrano sia alla raccolta che nella gestione del prodotto nel post raccolta. Attenzione particolare al post raccolta in quanto le eccessive umidità del prodotto possono scaturire in fermentazioni spontanee che deteriorano il prodotto rendendolo non commerciabile.
Abbiamo calcolato che dalla raccolta al prodotto essiccato ci sia circa il 30% di perdita del peso.

Curiosità
La pianta di Sulla è interessante dal punto di vista della Nutraceutica (Nutritivo + Farmaceutico), ovvero è ricca in sostanze che, oltre a nutrire l'animale, fanno anche bene per l'organismo, e conseguentemente ai consumatori dei lattiero-caseari che ne derivano:
molti studi condotti dal dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Universita degli Studi di Palermo, hanno contraddistinto questa pianta come foraggio con particolari capacità proprietà nutraceutiche, più avanti illustrate.
Gli animali alimentati al pascolo con sulla presentano una maggiore concentrazione di polifenoli e antiossidanti, derivanti evidentemente dall'alimentazione. Gli scienziati hanno messo a confronto bovini alimentati al pascolo di Sulla e bovini stabulati: hanno chiaramente evidenziato come i bovini che pascolavano su Sulla hanno permesso la produzione di formaggi con un elevato contenuto in CLA (Acido Linoleico Coniugato - considerato un grasso "buono" perchè contrasta l'azione dei grassi "cattivi") e un basso GPA (Rapporto tra il colesterolo e i composti che lo contrastano). Dunque i formaggi prodotti con bovine alimentate al pascolo di Sulla sono più indicati rispetto agli altri, proprio per la parziale azione di controllo del colesterolo.

I prodotti caseari da questi trasformati sono risultati così molto interessanti per la prevenzione tumorale e invecchiamento della pelle.
Dunque doppi benefici:
1. i tuoi animali sono più sani, con conseguente risparmio in termini di farmaci;
2. il prodotto trasformato è più salutare e ha un valore aggiunto, più guadagni;

Altri team scientifici Siciliani, Sardi, Francesi e Tedeschi hanno evidenziato inoltre una maggiore proprietà "lattifera" della sulla rispetto al trifoglio, con circa il 15% di produzioni in più.
Ciò anche grazie alla presenza di tannini condensati che incrementa la capacità di ingerimento dell'animale senza incorrere in acidosi (In calce è riportata la bibliografia di cui di scrive).

In sintesi tra le foraggere, la sulla:
è la più economica, è tra le più produttive, dà i migliori benefici salutistici all'animale, dà benefici salutistici all'uomo per via della qualità dei prodotti lattiero caseari, è una pianta autocnona, è una pianta sostenibile dal punto di vista ambientale perchè non richiede input ne lavorazioni e perchè valorizza zone impervie e da bonificare, è una pianta che piace molto agli animali, è una pianta miglioratrice del suolo essendo il miglior precedente colturale per qualsiasi altra specie.
Perchè non provare?

Sulla Avorio non è una varietà ma un nome commerciale. Il prodotto può essere ritrovato esclusivamente presso di noi, contattandoci nei numeri indicati in alto.

PERCHE' SEMINARE LA SULLA AVORIO

6 Semplici motivi per Seminare la Sulla
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HA IL PIU' BASSO COSTO D' IMPIANTO TRA LE LEGIUMINOSE


Non necessita di grandi investimenti per la semina (Circa 150€ a Ha), ne competenze professioanali per la coretta coltivazione della pianta, e produce bene anche su terreni poco fertili e argillosi. Trova qualche difficoltà in terreni sabbiosi, ben drenati, e in terreni a pH acidi, in quanto predilige suoli con presenza di calcio con pH neutro-alcalini (6,8 - 8).
Inoltre essendo biennale i costi vengono dimezzati.
N.B. i costi di impianto sono variabili in funzione delle disponibilità aziendali e del prezzo di mercato della granella.

 

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E' UNA PIANTA BIENNALE E A MOLTEPLICE ATTITUDINE


E' una pianta che produce per due anni, dunque dimezza di costi di impanto e raddoppia la produzione e la finestra di pascolo verde disponibile. Inoltre è multitasking: puoi pascolarla, fare il fieno, produrre granella, produrre ottimo miele o produrre biomassa per la produzione di energia a basso costo. Infatti si producono circa 100 q.li di s.s. per ettaro, ovvero circa 250 ballette per ettaro.
Il suo utilizzo per la produzoone di miele sta prendendo sempre più piede per l'eccezionale qualità dello stesso.

 

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NON OCCORRONO CONCIMAZIONI E LAVORAZIONI COSTOSE


A differenza di molte altre piante non necessita di investimenti onerosi in concimazioni o lavorazioni specifiche. Non si effettuano concimazioni e la semina è consigliabile effettuarla su sodo o con una minima lavorazione.
La seminatrice che non consigliamo è la Atlantis o la Spirit di Rapisarda Macchine Agricole, in quanto è adattabile ad un uso multitasking aziendale, in terreni difficili e con eccessive presenze di scheletro.

 

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LA MIGLIORE AZOTO FISSATRICE CON AZIONE DECOMPATTANTE


L'azotofissazione consiste nella riduzione dell'azoto molecolare (N2) in azoto ammonico (NH3) tramite la nitrogenasi, un enzima anaerobio all'interno dei batteri del genere Rizobium posizionati in apposite strutture (tubercoli radicali) delle radici di molte leguminose. I batteri specifici della sulla sono tra i più efficienti di quelli fin'ora scoperti. L'azoto ammonico è successivamente reso disponibile, tramite batteri nitrosanti e nitricanti, che serve alla pianta per la costruzione di molte importanti molecole biologiche come proteine, vitamine, enzimi etc... il colore rosa di questi tubercoli è dovuto alla presenza della leghemoglobina, una particolare proteina che lega l'ossigeno presente nei tubercoli e mantiente l'ambiente in anaerobiosi, affinchè i batteri possano ridurre l'azoto. L'apparato fittonante della pianta effettua un'azione decompattante dei suoli, visibile alla prima lavorazione. L'apparato radicale della Sulla non disidrata il suolo (il cece ad esempio lascia il suolo estremamente disidratato, creando problemi alla coltura che segue).
I Batteri tuttavia non si adattano a tutti i suoli, per cui, essendo sensibili a pH acidi, prediligono pH neutro-alcalini. Infatti in terreni con presenza di calcio, durante l'estirpazione della sulla mediante aratura, è facile vedere delle macchie bianche sulle zolle di terra: queste sono le palette di calcio che i batteri riescono ad attrarre per crearsi un micro-ambiente alcalino, ideale al loro sviluppo.
In suoli acidi potrebbe essere opportuno l'inoculo del rizobio, mediante tecniche adottate da chi vende i preparati commerciali.

 
 
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IL CEREALE CHE SUCCEDERA' LA COLTURA DI SULLA L'ANNO SUCCESSIVO AVRA' UNA MARCIA IN PIU'




Questo grazie alle sue qualità di azoto fissatrice in grado di rendere il terreno molto ricco di azoto, e fisicamente idoneo ad accogliere le radici avventizie delle graminacee, vista la caretteristica decompattante che aumenta la portanza del suolo. Inoltre, a differenza di altre leguminose come il cece, è rinomata la semplicità con la quale si effettuano le operazioni colturali per la preparazione del letto di semina della coltura che succede.
La Sulla è la pianta più consigliata per l'agricoltura biologica, come precedente colturale per le cultivar antiche come Timilia, Bidì, Senatore cappelli, Scorsonera, Russello ed altre. Questo è dovuto al fatto che migliora enormemente le caratteristiche biologiche e chimiche del suolo. Tanto che empiricamente gli anziani agricoltori lo avevano capito ed erano soliti usare il termine "assullare il terreno", quando intendevano effettuare una concimazione. Questo consisteva nella distribuzione di suolo su cui era stata voltivata la sulla nei fondi su cui coltivare grano.
Indirettamente hanno permesso la diffusione del rizobio.

 

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GLI ANIMALI CHE SI ALIMENTANO CON LA SULLA STANNO MEGLIO E PRODUCONO PRODOTTI SALUBRI


E' scientificamente provato che la Sulla fa bene agli animali (e dunque agli allevatori). Inoltre grazie all'elevato contenuto di sostanze nutraceutiche, i formaggi prodotti con animali alimentati al pascolo con sulla presentano delle caratteristiche incredibili dal punto di vista della salute.
Infatti il contenuto di colesterolo si presenta ridotto, mentre si presenta grandemente aumentato il contenuto delle sostanze che contrastano i colesterolo!
Vista l'elevata presenza di tannini condensati (sostanze benefiche per l'animale) i ruminanti possono nutristri di più ore di pascolo di sulla rispetto che al trifoglio alessandrino, incrementando la produttività di circa il 15%.

Dopo aver provato il nostro prodotto sarete voi a dire cosa ne pensate! Che cosa aspettate?! cliccate su contattaci e fateci sapere gli altri vantaggi che avete riscontrato nella sua coltivazione!

Contattandoci vi forniremo l'adeguata assistenza agronomica fornita telefonicamente, via mail, via whatsapp e via facebook dal nostro Agronomo Aziendale, Dott. Angelo Moscarelli, che sarà lieto di prospettarvi le migliori soluzioni per voi.

Bibliografia dei dati riportati:

Università degli Studi di Palermo
Bonanno et al., 2011 - Animal - Effects of feeding green forage of sulla (Hedysarium coronarium L.) on lamb growth and carcass and meat quality;
Bonanno et al., 2015 - Animal - Effects of ewes grazing sulla or ryegrass pasture for different daily durations on forage intake, milk production and fatty acid composition of cheese;
Bonanno et. al., 2007 - Intake and milk production of goats grazing sulla forage under different stoking rates;
Bonanno et. al., 2000 - Effects of different tipologies of utilization of sulla forage (Hedysarium coronarium L.) on ewes milk production;
Bonanno et. al., 2008 - Effetti sul pascolamento della sulla e/o della loiessa per 8 o 24 ore sul comportamento alimentare e sulla resa casearia di pecore comisane;
Bonanno et al., 2013 - American Diary Science Association - Influence of fresh forage-based diets and AlfaS1-Casein (CSN1S1) genotype on nutrient intake and productive metabolic, and hormonal responses in milking goats;
Di Traina et al., 2015 - Effects of sulla forage (Sulla coronarium L.) on the oxidative status and milk polyphenol content in goats;

Istituzo zootecnico e caseario per la Sardegna e AGRIS Sardegna 
Sitzia et al., 2008 - Informatore Zootecnico n.20/2008 -Pascolo più produttivo con sulla e cicoria;
Molle et al., 2003 - Elsevier - The performance of mediterranean diary sheep given access to sulla (Hedysarium coronarium L.) and annual ryegrass (Lolium rigidum Gaudin) pastures in different time proportions;
Foris et al., 2005 - Effects of bioactive compounds of sulla (Hedysarium coronarium L.) and burr medic (Medicago polymorpha L.) on lamb and sheep performace;
Sitzia et al., 2008 - Sulla and chicory production and quality under sheep grazing management;
Giovanetti et al. - The effect of condensed tannins on the feeding behaviur of lactating sheep grazing a monoculture of sulla (Hedisarum coronarium L.)
Molle et al., 2008 - Responses to condensed tannins of flowering sulla (Hedysarium coronarium L.) grazed by diary sheep.

Institut Universitaire de Tecnologie, Perpignan - France
Rochon et al., 2004 - Grazing legumes in Europe: a review of their status, management, benefits, research needs and future prospects.

Institute of crop and grassland Science, Federal Agricoltural research centre, Braunsweig - Germany
Solter et al. - Seasonal changes in herbage mass and nutritive value of a range of grazed legumes sward under mediterranean and cool temperature conditions;