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Favino

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Favino

Il nostro favino (Vicia faba minor) è indicato per la coltivazione in pieno campo, per la semina in vigneto per le pratiche di inverdimento, per il sovescio e per l'alimentazione animale.
Disponiamo di differenti categorie di questo prodotto:

-Svecciato;
-Ventilato;
-Grezzo

e i formati del prodotto possono essere, in tutti e 3 i casi, sacchi da 50kg, sacconi da 1000 kg o sfuse.

La Fava come pianta alimentare è stata utilizzata dall’uomo nell’area mediterranea e medio-orientale in tempi molto remoti. In Italia la superficie a fava è scesa sotto i 50.000 ha, localizzati prevalentemente nelle regioni meridionali e insulari.

La fava si coltiva per la sua granella che, secca o fresca, trova impiego come alimento per l’uomo, e per gli animali. La pianta è coltivata per foraggio (erbaio) e per sovescio. Nell’antichità storica, per tutto il Medio-Evo e fino al secolo scorso, le fave secche cotte in svariati modi hanno costituito la principale base proteica alimentare di molte popolazioni specialmente di quelle meridionali d’Italia. Nei tempi recenti il consumo dei semi secchi si è ridotto, mentre ampia diffusione ha ancora nell’alimentazione umana l’uso della granella immatura fresca o conservata inscatolata o surgelata.

La fava è una leguminose appartenente alla tribù delle Vicieae; il suo nome botanico è Vicia faba (o anche Faba vulgaris). Nell’ambito della specie tre varietà botaniche sono distinguibili in base alla dimensione dei semi e tra questi troviamo la Vicia faba minor, favino o fava piccola, i cui semi sono rotondeggianti e relativamente piccoli (1.000 semi pesano meno di 700 g) e s’impiegano per seminare erbai e sovesci (poiché fanno risparmiare seme, rispetto alle altre varietà) e anche come concentrati nell’alimentazione del bestiame.

Viene seminata da sola o in consociazione con veccia. Si semina a Novembre Dicembre e si raccoglie a Giugno in Sicilia. Non necessita di concimazioni. Da attenzionare la lotta alle infestanti e la regolazione dei giri dell'aspo in fase di raccolta, poiche il debole peduncolo fa si che i baccelli cadano facilmente a terra dopo il contatto.